La propaganda del sistema sta diventando sempre più una parodia di se stessa. L’ultimo vergognoso esempio è stato quello tra Dargen D’Amico-Ghali e la dirigenza Rai al festival di Sanremo (festival che è ormai tristemente famoso per essere un centrifugato di qualunquismo, egocentrismo ed ipocrisia). Tempo fa’ almeno alle aspiranti Miss Italia era concesso dire: “Vorrei la pace nel mondo”. Ora non si può dire nemmeno quello. La propaganda nei suoi ultimi colpi di coda prova a negare il massacro che sta avvenendo a Gaza sotto gli occhi di tutto il mondo.
Per il conflitto Russia-Ucraina la superficiale dialettica del buono-cattivo, aggressore-aggredito o vittima-carnefice ha retto abbastanza bene, ma ora?
Chi è il buono e chi il cattivo?
Chi l’aggressore e chi l’aggredito?
Chi la vittima e chi il carnefice?
Il sistema dominante sta crollando. Quanto ci vorrà? Non ci è dato saperlo, ma le crepe sono sempre più evidenti. Cosa possiamo fare? Intanto possiamo smettere di credere alle cavolate che ci raccontano a reti unificate.
