Si stanno avvicinando le elezioni!
Europee, ma anche comunali in molte città. Anche la mia cittadina natale andrà al voto: 35000 abitanti, 7 candidati a sindaco, 24 liste per un totale di circa 500 candidati. Un candidato ogni 70 abitanti.
Lo stalking pre-elettorale è iniziato da un po’ e varie persone con cui ho parlato commentano questi numeri con un “si sono candidati tutti!”. In prima battuta ho condiviso questo commento basato sostanzialmente su un ragionamento “arrivista”, perché è così che viene percepita (e troppo spesso vissuta) la politica, come arrivismo.
Poi, però, riprendo coscienza e guardo il tutto da un altro punto di vista, da un vecchio-nuovo senso di politica. Un senso più ampio, ogni nostro gesto è politico, un senso più altruista, mettersi a servizio della comunità, un senso di potenza, ogni gesto cambia la realtà, ognuno di noi senza bisogno di essere il presidente della Repubblica può cambiare la nostra comunità.
Quindi mi dico: “tanti candidati? meglio!”. Più persone si occupano di politica più la politica sarà trasparente, anche solo per il semplice fatto che gli affaristi della politica avranno molte meno possibilità di fare affari. Come quando in una piazza qualcuno vuole gettare un rifiuto a terra, se la piazza è semivuota si farà pochi problemi nel gettarlo a terra, se la piazza è piena magari avrà voglia di gettarlo in un cestino.
Il mondo non ci piace? Iniziamo a cambiarlo.
