I valori dell’Occidente

La presunta superiorità morale dell’occidente si scontra bruscamente con quello che sta avvenendo nella Striscia di Gaza (e tutte le volte che i valori costituzionali vengono traditi, ossia quasi sempre). Ammiro seriamente i vari soldatini del sistema intenti a estrapolare i valori dell’occidente nello sterminio che Israele sta portando avanti. Lo trovo un compito veramente impossibile! Come si può dire che Israele sta “esportando la democrazia” oppure che sta “lottando contro il terrorismo” senza mettersi a ridere (se va bene).

Questi mercenari del sistema della guerra devono mettere in campo tutte le loro tattiche imparate negli anni, purtroppo per loro, questa volta non saranno sufficienti. Persino la BBC nel video allegato mostra i crimini che sta commettendo l’esercito israeliano: i cecchini dell’idf (l’esercito israeliano) hanno sparato attraverso le finestre e colpito medici che stavano operando, i sanitari sono stati portati all’aperto, fatti spogliare, ammanettati e bendati, 46 sanitari non sono ancora stati rilasciati o sono spariti ed altro ancora… Questo non vuol dire nascondere i crimini commessi dalle forze di Hamas ovviamente, la guerra si fa sempre in due. 

I valori occidentali (ammesso che esistano) vengono solo sbandierati per giustificare un massacro ed in generale giustificare tutte le guerre del “democratico” Occidente. Non credo sia stato mai così chiaro che chi governa l’Occidente non è poi così democratico ed altruista. Questo sta aprendo ad un risveglio di coscienze.

Il sistema dominante sta crollando.

La propaganda del sistema sta diventando sempre più una parodia di se stessa. L’ultimo vergognoso esempio è stato quello tra Dargen D’Amico-Ghali e la dirigenza Rai al festival di Sanremo (festival che è ormai tristemente famoso per essere un centrifugato di qualunquismo, egocentrismo ed ipocrisia). Tempo fa’ almeno alle aspiranti Miss Italia era concesso dire: “Vorrei la pace nel mondo”. Ora non si può dire nemmeno quello. La propaganda nei suoi ultimi colpi di coda prova a negare il massacro che sta avvenendo a Gaza sotto gli occhi di tutto il mondo.

Per il conflitto Russia-Ucraina la superficiale dialettica del buono-cattivo, aggressore-aggredito o vittima-carnefice ha retto abbastanza bene, ma ora?
Chi è il buono e chi il cattivo?
Chi l’aggressore e chi l’aggredito?
Chi la vittima e chi il carnefice?

Il sistema dominante sta crollando. Quanto ci vorrà? Non ci è dato saperlo, ma le crepe sono sempre più evidenti. Cosa possiamo fare? Intanto possiamo smettere di credere alle cavolate che ci raccontano a reti unificate.

Israele-Palestina: chi è la vittima e chi il carnefice?

Migliaia di vittime solo nell’ultimo mese, di cui molti donne e bambini, intere città rase al suolo, bombe su ospedali e centri di rifugio.
A prima vista sembra esserci chiaramente una vittima ed un carnefice. Nonostante i media occidentali provino a rigirare la frittata, sembra proprio che Israele sia il carnefice e la Palestina sia la vittima. Infatti è così, o meglio, è così se prendessimo una porzione ben definita per tempi e spazi.

La nostra mente tendenzialmente non riesce a ragionare per periodi di tempo troppo lunghi, si perde, d’altronde i dettagli da considerare crescono a dismisura non appena si inizia ad allargare la visuale.

Gli ebrei sono un popolo con una storia alquanto particolare, per così dire. La Bibbia narra degli ebrei come popolo in fuga dall’Egitto in cerca di una terra promessa. Si insediano nella terra di Canaan e nel corso dei secoli subiscono una serie di invasioni da parte di babilonesi, persiani, macedoni, romani, bizantini, islamici. Fin dall’antichità il popolo ebreo si sparse un po’ in tutto il mondo conosciuto, creando comunità intere.

E’ incredibile notare come nella storia antica e recente, molte figure di spicco avessero (ed hanno) origine ebrea. Pensate a quanti filosofi, scienziati, politici, ecc sono di origine ebrea.
Non c’è bisogno di ricordare poi quello che gli ebrei hanno subito prima e durante la seconda guerra mondiale. Senza ombra di dubbio in quel momento erano vittime di un carnefice. Nel secondo dopoguerra si concretizzò il Sionismo, cioè il movimento di pensiero che mirava a ricostituire uno Stato ebraico in Palestina (all’epoca sotto il controllo britannico). Da lì una serie di piccole e grandi guerre scosse quella terra. I palestinesi furono confinati in regioni meno “fertili”, fino alla creazione di un carcere a cielo aperto, qual è la Striscia di Gaza.

Gli ebrei a distanza di pochissime generazioni dall’Olocausto si trovano ora a stritolare il popolo palestinese. Così come, anche Hamas ha agito da carnefice nell’attacco del 7 ottobre 2023 (data dalla quale secondo i media di massa è iniziata la questione israelo-palestinese, prima non esisteva…).

Perché la vittima è diventata carnefice? Lo vedo solo io questo circolo vizioso di morte? L’attuale carnefice è stato a sua volta vittima. E se in realtà ci fossero solo vittime? E se non esistesse un reale carnefice ma solo tante vittime che a volte, cogliendo le occasioni della storia, diventano carnefici? Agendo come carnefici possono solo alimentare il circolo vizioso di autodistruzione umana.

Cosa accadrebbe se la vittima una volta raggiunta una posizione di possibile dominio decidesse di non agire da carnefice?
Il circolo vizioso si romperebbe lasciando intravedere una luce di evoluzione per l’umanità intera.